Nissan Juke R 2.0: ecco la mini-suv da 600 cavalli

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Nissan Juke R 2.0: ecco la mini-suv da 600 cavalli

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La casa automobilistica nipponica prova a riscrivere la sua storia lanciandosi nella creazione di nuovi modelli affascinanti. L’ultima sua sfida prende il nome di Nissan Juke R 2.0, un bolide da 600 cavalli che punta a conquistare il mercato automobilistico europeo ed americano.

Un sogno divenuto realtà: non è passato poi molto tempo da quando il costruttore nipponico sfidò l’estabilishment automobilistico mostrando all’opinione pubblica il suo avanzato comparto ingegneristico in grado di fronteggiare al meglio ogni situazione e riuscire nella “mission impossibile” di dare alla luce una mini Suv di soli 4 metri dotata della potenza di ben 545 cavalli.
Un’impresa che oltre a minare le certezze dell’estabilishment, è riuscita a far venire “l’acquolina in bocca” ai tanti possessori di supercar sparsi in tutto il pianeta, costantemente desiderosi di mettere le mani su un esemplare unico ed esclusivo, in grado di aumentare il suo valore con l’incedere del tempo.

Per la gioia dei tanti appassionati di supercar la casa automobilistica giapponese ha continuato il lungimirante cammino intrapreso qualche anno fa. Oggi tocca alla Nissan Juke R 2.0, una minisuv che forte dei suoi 600 cavalli è in grado di far “mangiare la polvere” ad auto molto più grandi di lei. Un risultato strepitoso, eppure, stando a quanto dichiarato da Tom Snowball, l’uomo che si è incaricato di trapiantare la meccanica di una GT-R Nismo sulla scocca di una Juke, la cosa più difficoltosa e complessa è stata fondere la meccatronica di una Supercar (cambio, centralina motore, sensori ESP, etc) con l’elettronica di una Juke.

Nel salire a bordo della vettura giapponese è impossibile non notare la certosina cura dei dettagli: tutto è stato progettato in maniera certosina, scrupolosamente. Una “belva” in grado di divorare l’asfalto: il cruscotto è chiaramente quello della GT-R montato a regola d’arte sulla plancia di una Juke. Identico discorso per quel che concerne la consolle centrale: qui troviamo il tipico monitor con la grafica sviluppata dallo stesso team che si è occupato della realizzazione dei videogame “GranTurismo”, un vero e proprio cult per gli appassionati del genere.

Elevato il comfort, nonostante il carattere sportivo dei sedili, insomma siamo di fronte ad una Juke a tutti gli effetti, l’unica differenza è data dal mostruoso propulsore montato sotto al cofano, in grado di sviluppare una potenza di 600 cavalli. L’unica differenza che balza agli occhi è lo scorcio di RollBar che bisogna oltrepassare per accedere all’interno dell’auto, indispenabile per sostenere la brillante e sapiente combinazione tra trazione 4×4, 600 cavalli e 652 Nm di coppia. Un piccolo grande miracolo quindi, ma sull’asfalto sarà in grado di ripagare appieno le attese?

Avete mai sentito parlare di teletrasporto? E’ questa la sensazione che abbiamo provato nel corso della nostra prova su strada: scatto ed accelerazione della vettura sono veramente da brividi, sensazionali. Tanta potenza, ma anche controllo: l’impianto frenante è veramente efficace, l’ESP permette di gestire al meglio tanta potenza. L’elettronica tende a tagliare molto in uscita dalle curve. Una necessità dato che la pianta quasi quadrata e l’assetto alto renderebbero difficoltosa la corretta gestione dei sovrasterzi.

Ciononostante precisione di guida e grip sembrano essere superiori a quelli già invidiabili della GT-R Nismo. E’ sufficiente cambiare la modalità dell’ESP, rendendola meno aggressiva per “scodare” e sfrecciare a folle velocità anche in curva.
Un’esperienza indimenticabile che solo pochi fortunati avranno la possibiltià di vivere: la Nissan Juke R 2.0 verrà prodotta in soli 17 esemplari. Una “perla” rara per i più facoltosi!


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